
Livio Lenatti “Il Diretur”
Guida Emerita
Lingue parlate: Italiano, inglese, francese base
Certificazioni: Guida Alpina UIAGM/IFMGA
Siamo tutti unici
Conosci la guida
Sono Guida Alpina dal 1975, parte di una famiglia che da quattro generazioni vive e lavora in Valmalenco. Mio bisnonno Silvio, classe 1858, fu tra i primi a frequentare un corso ufficiale per guide alpine in Italia, nel 1898.
Nel corso degli anni ho ricoperto diversi ruoli: sono stato direttore degli impianti del Palù e membro del direttivo del Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco.
Non sono uno che ama parlare troppo — preferisco fare. Chi mi conosce sa che spesso sono il primo a salire e l’ultimo a scendere, dopo aver sistemato ogni dettaglio, piste comprese. La montagna è parte di me, e cerco di prendermene cura con rispetto, impegno e discrezione.
Qualche curiosità
Quella che consente di abitare la montagna, in grado di far conoscere lo scrigno di diversità di queste cime. Qui la guida si trasforma in facilitatore d’esperienze, dove sorveglia e conforta, sceglie con misura il miglior contesto, ma lascia spazio all’incontro con l’incerto, con la sorpresa, utile ad amplificare il processo di conoscenza.
Senza dimenticare il Geo Alpinismo: per visitare luoghi autenticamente selvaggi, sconfinati ed isolati, incuranti della presenza umana.
Per scoprire le meraviglie geologiche nel luogo in cui si trovano e la particolare combinazione che si crea tra risorse naturali e umane che rendono il luogo unico e irripetibile. Per afferrare rocce nate dal fuoco o dal mare. Per unire alpinismo e conoscenza della Terra.
Il mio posto preferito in Valmalenco… è una domanda a cui è difficile rispondere con un’unica località, perché la bellezza di questa valle risiede proprio nella sua varietà e nelle diverse anime che sa mostrare.
Tuttavia, se proprio devo scegliere un’area che sento particolarmente mia, direi la zona che gravita attorno al Gruppo del Bernina e ai suoi ghiacciai, specialmente il Fellaria e l’area di Campo Moro.
Prediligo cibi che uniscono apporto energetico e genuinità. Dopo una giornata in montagna, il bisogno di ricaricare le energie è primario. Questo si traduce spesso in una preferenza per piatti sostanziosi e nutrienti come Polenta con selvaggina, formaggi d’alpeggio stagionati (Bitto, Casera in Valtellina), pizzoccheri, zuppe corpose, stufati, carni rosse. e prodotti locali e di stagione.
Sono diventato guida nel 1975 con Paolo e Giampi Masa e Jacopo Merizzi. Ho svolto la professione per anni per poi dedicarmi all’ospitalità e gestione impianti da sci.
A Chiesa in via Rusca


